jump rope salto con la corda

La Rivoluzione del Jump Rope

Buoni e irraggiungibili propositi: una storia infinita

Sai perché l’80% delle persone che si iscrivono in palestra mollano dopo i primi due mesi?
Perché vivono l’allenamento come un obbligo, come l’ennesimo compito da dover eseguire, come qualcosa di innaturale e, dunque, ostile.

Ho lavorato in palestra per oltre 10 anni e conosco molto bene determinate dinamiche. Ho conosciuto migliaia di persone che poi sono sparite nel nulla dopo poco tempo.

La prassi è più o meno questa: il cliente medio arriva in palestra in preda ai sensi di colpa per gli stravizi o per lo stile di vita troppo sedentario o, nel peggiore dei casi, per via di una situazione clinica non proprio rosea. Crede di aver trovato finalmente la motivazione per iniziare, è determinato a rimettersi in forma ed il suo obiettivo è vedersi meglio e sentirsi bene.

Una volta entrato nel centro, viene messo in contatto con un istruttore, che dopo le dovute presentazioni, qualche chiacchiera per rompere il ghiaccio e qualche parolona detta qua e là per infondere fiducia nel cliente, redige il suo programma di allenamento settimanale che, nel 99% dei casi, prevede 3 sessioni a settimana (di solito il lunedì, il mercoledì ed il venerdì) della durata di un’ora circa. Il tutto per 6 settimane.

Il cliente è entusiasta e soddisfatto, pensando finalmente di aver in mano la soluzione a tutti i suoi problemi. Ma man a mano che i giorni passano, l’impegno richiestogli diventa sempre più pesante: preparare il borsone, recarsi in palestra dopo l’intensa giornata di lavoro, cambiarsi, rileggere (e capire) il programma del giorno, entrare nella sala pesi sempre gremita di gente, fare la fila per i macchinari e via dicendo.

Pian piano il cliente inizia a provare una strana sensazione, un’inadeguatezza, un senso di resa, che lo porterà ad avvalersi di svariate giustificazioni per permettersi qualche assenza: il raffreddore, il freddo, il caldo, l’impegno di lavoro improrogabile, la cena con l’amica che non vede da una vita, il Natale, la Pasqua, le ferie.

Fin quando, senza neanche accorgersene, decide di appendere il borsone al chiodo e rinunciarci, con l’obiettivo di riprovarci a Settembre o Gennaio (classici mesi di assalto).

Ti ricorda forse qualcosa? Di certo, esistono le dovute eccezioni, ma è strano come questa storia suoni davvero familiare, non è così? Ma attenzione, lo stesso vale per coloro che scelgono di allenarsi in casa: quante volte i tapis roulant sono finiti per svolgere la mera funzione di appendini? Quasi sempre.

L’epilogo alla base di queste situazioni è uguale per tutti: ci si convince che l’allenamento non faccia al caso nostro, di non essere in grado di portare avanti un impegno, di non aver scelto la palestra o l’istruttore giusto, che il lavoro è troppo totalizzante, finendo per provare rabbia per chi, invece, riesce ad essere costante e motivato.

Il vero problema risiede in quella parola tanto utilizzata da darne per scontato il suo significato: allenamento.

IL MOVIMENTO COME PARTE INTEGRANTE DELLA NOSTRA VITA

Quando per la prima volta parlai di allenamento a mio nonno, rimase sconcertato. Non capiva che senso avesse recarsi in un luogo chiuso, pieno di gente, per sottoporsi a sforzi o attività inutili. Mi guardò come fossi un alieno.

Di certo stiamo parlando di un uomo d’altri tempi, che appartiene ad una cultura ben diversa da quella moderna attuale, ma il suo stupore nascondeva un fondo di verità.

Se guardassimo le foto dei nostri antenati, infatti, ci accorgeremmo di quanto la maggior parte di loro fossero in grande forma, pur senza essersi allenati in solo giorno, per come lo intendiamo noi.

Per loro il movimento era davvero vita, era necessario: pensare alla legna, coltivare l’orto, fare i lavoretti di casa, andare a fare la spesa a piedi e via dicendo.

Persino i momenti di gioco prevedevano un’attività motoria, come nascondino, calcio, arrampicarsi sugli alberi ed in ultimo, ma non per importanza, il salto della corda.

L’INIZIO DI UNA NUOVA ERA

Il segreto, dunque, è nel cambiare la nostra forma mentis, nello scardinare i classici paradigmi dell’allenamento per tornare ad una concezione più naturale di movimento.

Il Jump Rope ci permette di liberarci dal cliché degli allenamenti programmati in palestra, regalandoci la libertà di allenarci quando, dove e come vogliamo, con il solo utilizzo di una corda.

Ci permette di fondere l’allenamento con il gioco ed il divertimento, imparando nuovi trick, nuove combinazioni o anche semplicemente saltando a piedi uniti.

È uno strumento che connette generazioni differenti e racchiude tutto ciò che serve per stare bene e sentirsi in forma.

La corda diventa, così, uno strumento da tenere sempre con sé, a portata di mano, anche nelle giornate piene di impegni, in cui dedicare del tempo a se stessi sembra impossibile.

O quando si è a casa e non si ha né tempo né voglia di uscire.

Bastano 15/20 minuti di allenamento per fare un buon lavoro.

Il Jump Rope, dunque, vuole riportare il movimento e l’allenamento all’interno della vita delle persone, come un alleato e non un nemico contro cui combattere.

E noi di Get Fly abbiamo non solo creato la corda perfetta per poter iniziare ad approcciarti a questa disciplina, ma anche un metodo testato da un gruppo di professionisti specializzati, per poter acquisire la tecnica corretta e godere di tutti i benefici di un’ottima sessione di Jump Rope.

La rivoluzione è già iniziata: unisciti a noi!

Mauro D'Angelo

Esperto di salto della corda (o Jump Rope) e Fondatore del metodo GET FLY Jump Rope®
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La sua missione: diffondere il Jump Rope come disciplina sportiva innovativa, completa ed efficace, in grado di riconnettere l’essere umano ad un concetto di attività fisica di tipo olistico ed essenziale, volto non solo alla ricerca della forma fisica, ma anche e soprattutto della salute e del benessere psicofisico.

Mauro è il punto di riferimento per il salto della corda in Italia, e ha fondato la prima community di “rope jumpers” italiani. Dopo aver provato tutte le corde in circolazione, ha unito i punti di forza di ognuna per creare una linea tutta sua, la GET FLY Rope, interamente Made In Italy e 100% riciclabile, ideale sia per coloro che vogliono imparare a saltare la corda da zero che per i più esperti. E ancora, ha studiato il primo ed unico metodo davvero efficace per saltare la corda in modo corretto e sostenibile nel tempo ed ogni giorno, attraverso i suoi canali social, diffonde la sua passione per questa straordinaria disciplina.

Comments

  1. Ciao!
    Io direi che è semplicemente favoloso e che non vedo l’ora di iniziare!

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