miglior corda per saltare

GET FLY Rope: una storia di artigianalità, ricerca e passione

Il primo ricordo che ho del salto della corda risale a quando ero bambino. Ero in giardino con mia nonna, lei riusciva addirittura a saltare in ciabatte, mentre cantava una filastrocca che che mi piaceva un sacco, ma che ahimè non ricordo più.

Più nitidi sono i ricordi delle elementari, quando ci facevano uscire in cortile durante la ricreazione e ognuno tirava fuori la sua corda per fare a gara di salti: chi ne faceva di più vinceva.

Saltai per la prima volta la corda come allenamento quando iniziai a fare atletica, il mio allenatore voleva che i miei piedi diventassero più forti e reattivi e che la mia resistenza e coordinazione aumentassero.

Fino a quel momento le corde che avevo utilizzato erano cime da pescatori, ma quando iniziai a saltare la corda alle superiori ed in palestra, mi ritrovai a fare i conti con le prime corde in PVC ed in acciaio.

Da quel momento in poi iniziò la mia ricerca ossessiva della corda perfetta.

Mai avrei creduto che quella ricerca avrebbe visto la fine dopo esattamente 14 anni, creando una corda totalmente da zero, totalmente mia.

All’età di 19 anni iniziò la mia formazione tecnica ed il mio ingresso nel mondo delle palestre e da lì la corda divenne un mezzo per allenarmi, ma soprattutto per allenare persone di ogni età.

Spesi soldi e tempo per provare ogni singola corda nel mercato ma niente!

Quando qualcuno mi chiedeva - “Mauro che corda mi consigli?” - non sapevo cosa rispondere, perché in ognuna riscontravo dei difetti ai fini della performance.

Poi un giorno lessi una frase di Robert Baden-Powell, che diceva: “Quando la strada non c’è, inventala!”.

Quando la strada non c'è, inventala!
Robert Baden-Powell

La interpretai come un segno, un suggerimento e così passai all’azione.

Buttai sul tavolo tutte le corde che avevo, circa un centinaio, ed iniziai a studiare i pregi ed i difetti di ognuna, appuntando tutto e buttando giù idee nero su bianco.

E una volta trovata la “formula perfetta”, sono andato alla ricerca di aziende locali, piccoli artigiani appartenenti al settore calzaturiero, tipico della mia zona, per individuare quelli che mi avrebbero potuto offrire il massimo del supporto e, soprattutto, la qualità che cercavo.

Insieme a mio padre ho progettato lo stampo per le maniglie. Abbiamo fatto e testato centinaia di prototipi, fin quando non abbiamo trovato il connubio perfetto tra design e materiale.

A tal proposito, consci del fatto che stessimo lavorando con materiali non naturali, oltre alla resistenza e all’elasticità, desideravamo scegliere materie prime che fossero 100% riciclabili.

Perché la sostenibilità è un concetto a cui tengo molto e mai come in questo periodo è davvero fondamentale sforzarsi di rispettare l’ambiente.

Facemmo la stessa cosa con il cavo, per il quale andammo alla ricerca della miscela di PVC perfetta per garantire fluidità, controllo e resistenza, e che, allo stesso modo, potesse essere anche riciclabile.

Per il fermacorda fu più semplice. Desideravo che fossero in acciaio, resistenti a tutto, così, una volta stabilito quale sarebbe dovuto essere il peso perfetto per avere il massimo del controllo, mi affidai ad un’azienda specializzata che in breve tempo trovò la soluzione perfetta per le mie esigenze.

Inutile dire che quando tenni in mano il primo prototipo definitivo, mi emozionai.

Lo provai subito e subito capii che finalmente l’avevo trovata: la corda perfetta ora esisteva.

La GET FLY Rope, 100% Made in Italy e riciclabile, nata dalla vera passione per il Jump Rope e realizzata dalle mani sapienti degli artigiani italiani.

Mauro D'Angelo

Esperto di salto della corda (o Jump Rope) e Fondatore del metodo GET FLY Jump Rope®
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La sua missione: diffondere il Jump Rope come disciplina sportiva innovativa, completa ed efficace, in grado di riconnettere l’essere umano ad un concetto di attività fisica di tipo olistico ed essenziale, volto non solo alla ricerca della forma fisica, ma anche e soprattutto della salute e del benessere psicofisico.

Mauro è il punto di riferimento per il salto della corda in Italia, e ha fondato la prima community di “rope jumpers” italiani. Dopo aver provato tutte le corde in circolazione, ha unito i punti di forza di ognuna per creare una linea tutta sua, la GET FLY Rope, interamente Made In Italy e 100% riciclabile, ideale sia per coloro che vogliono imparare a saltare la corda da zero che per i più esperti. E ancora, ha studiato il primo ed unico metodo davvero efficace per saltare la corda in modo corretto e sostenibile nel tempo ed ogni giorno, attraverso i suoi canali social, diffonde la sua passione per questa straordinaria disciplina.

Comments

  1. Ciao Mauro

    molto bella la tua corda e ho letto con interesse come è nata. Ti faccio allora alcune domande perché mi piacerebbe sapere alcune cose e mi permetto di fare una considerazione con relativo suggerimento:
    1) quale potrebbe essere la vita media del PVC considerando un uso medio di 30 minuti a seduta su superficie non ruvida?
    2) qual’è il suo punto critico strutturale, la parte che batte a terra o quella in uscita dalle maniglie?

    La considerazione è questa: ho 59 anni, ho saltato la corda saltuariamente perché ho sempre corso. Purtroppo la terza (possibile) operazione di pulizia al menisco mi ha suggerito di lasciare perdere la corsa e per questo ho pensato alla corda come miglior sostituto seppur con un uso al momento moderato. Certo, le figure che si vedono sul tuo canale YT sono irraggiungibili vista la mia condizione fisica e l’età, ma aggiungere ai salti base che bene o male so fare qualche altra figura non mi spiacerebbe. Mi frena un po’ acquistare una delle tue spettacolari corde perché la vedo strutturalmente debole e quindi soggetta a rotture frequenti dovute alla sua rotazione, in prossimità del manico, dove la corda fuoriesce. Darti questo suggerimento è come voler insegnare a un gatto a miagolare, ma ti inviterei a prendere in considerazione lo sviluppo di una versione per chi, come me, cerca un prodotto più solido senza comunque stravolgerne oltre misura la sua filosofia e le sue performance. Ora uso la corda in cuoio Decathlon, che ha dei limiti indiscutibili, ma che ha dalla sua il vantaggio di avere il sistema di interconnessione tra corda e manico molto funzionale e mi auguro ti venga voglia di progettarne una simile anche per i saltatori più “semplici” come me. Grazie se mi hai letto fino in fondo.
    ILARIO

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